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Ancarano |
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Il paese conserva ancora oggi la sua struttura di borgo medievale con le mura che presentano tre grandi porte, una chiamata "Porta da Monte" XIV – XV sec., una "Porta da Mare" XIV - XV sec., e l'altra " Porta Nuova" XX sec.
Le sue origini sono antichissime, infatti l'abitato è sorto intorno ad un tempio dedicato alla dea Ancaria.
Diverse sono le vicende storiche che hanno segnato lo sviluppo di questo piccolo centro e numerosi i riferimenti storici legati alla storia della vicina città Ascoli Piceno.
La cittadina fu donata da Carlo Magno al Vescovo di Ascoli Piceno, conquistata e distrutta dagli spagnoli del duca d'Alba nel 1557, venne ricostruita dagli spagnoli l'anno successivo.
Tra il 1808 e il 1812 il paese appartenne al Regno Napoleonico, nel 1812 venne incorporato nello Stato Pontificio, nel 1848 nella Repubblica romana, nel 1852 fu annesso al regno delle Due Sicilie e il 21 ottobre del 1860 aderì con plebiscito al Regno d'Italia.
Il comune è ricco di chiese, antiche porte e palazzi, opere dal grande valore storico ed architettonico.
Il teritorio di Ancarano ospita impianti sportivi, associazioni, la ludoteca ed una scelta di strutture ricettive.
La tavola ancaranese ospita molte specialità tradizionali, ancora oggi preparate come un tempo, tutte sapientemente innafiate con vini delle colline circostanti per creare un connubio indimenticabile.
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