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Colonnella |
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Fin dai tempi antichi il territorio era vastissimo: bagnato dal mare Adriatico ad Est, dal fiume Tronto a Nord, confinava con Controguerra ad Ovest e con Tortoreto a Sud, un paese di mare, ma anche agricolo.
Nel "Dizionario Geografico ragionato del Regno di Napoli" di L.Giustiniani, pubblicato nel 1797, viene così descritta: "Colonnella, terra in Abruzzo Ultra, in provincia di Teramo, in diocesi di Campli. Ella si appartiene allo Stato di Atri, che è Regno, vedesi in alta collina, distante dal mare due miglia, e diciotto dalla città di Teramo.
L’aria che vi si respira è molto salubre e gode di un orizzonte sorprendente, dominando gran parte dello Stato Pontificio. In quelle vicinanze vi fu la città di Truento, eretta dai Liburni, con 50 torri".
Numerose feste si svolgono nel corso dell'anno, una delle più antiche è la festa "DEI MANIPPI" che si svolge la seconda domenica di luglio. Fin dal sabato si onora la Madonna Ss.ma del Suffragio.
Al nome religioso della festa viene aggiunto quello laico dei "manoppi". Quasi sicuramente la ragione è che le offerte dei cittadini per realizzare la festa non erano in denaro ma in natura, cioè in grano, proprio perchè la festa cadeva al termine della trebbiatura.
Il Centro storico, dominato dalla Chiesa e dalla Torre dell'orologio, è ricco di numerose piazzette e strette vie, dette in dialetto "rue". La chiesa dei santi Cipriano e Giustina, opera di Pietro e Giacinto Maggi e il Palazzo Municipale risalgono alla prima metà dell'800.
Nella chiesa si conservano: la statua lignea della Madonna del Suffragio e un prezioso Organo del 1833, di notevole valore artistico e storico
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