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ALLA SCOPERTA DEI SEGNI DI UNA CULTURA CHE VIENE DA LONTANO
Dal Villaggio neolitico di Ripoli fino alla dominazione spagnola, è un susseguirsi di "momenti artistici e culturali", segni, vestigia, chiese, borghi, fortezze, colline, gesti e sentimenti di persone e cose che percorsero i secoli.
Terra antica questo piccolo angolo d'Abruzzo al confine con la provincia di
Ascoli Piceno. Terra che ha osservato e custodito vicende umane fin dai tempi
più remoti. E di questo incedere lungo la china dell'evoluzione sociale, storica
e culturale restano segni ovunque, finanche nei volti e nei gesti delle persone.
Procedendo a ritroso nel tempo dobbiamo spingerci fino a cinque millenni prima
dell'anno zero. Troviamo adagiato sul lato sinistro del torrente Vibrata il
villaggio neolitico di Ripoli, il più importante e vasto insediamento umano del
centro italia. Il vicino museo di Chieti ne custodisce i tesori mentre l'area,
attualmente nel comune di Corropoli, è visitabile e vedrà il sorgere di un museo
dedicato a questa incredibile cultura.
Molto più avanti nel tempo troviamo un popolo semplice che seppe dare del filo
da torcere alla grande potenza di Roma. Lambita dalla vicina via Salaria, la Val
Vibrata seppe assorbire la cultura del più grande impero dei tempi antichi.
Più avanti ancora entriamo in pieno medioevo e cominciare a scoprire i resti di
una produzione artistica ed architettonica che traeva origine dal sentimento
religioso. Di questo periodo rimangono ancora vivi i magnifici borghi dei paesi
più antichi della valle che d'estate si animano con rappresentazioni e sagre a
ricordo di un passato mai dimenticato.
I secoli più vicini a noi vide la Val Vibrata divenire l'estremo lembo a nord
del Regno di Napoli. Ne restano imponenti i segni nella bellissima ed immensa
fortezza di Civitella del Tronto.
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